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Ruggiero FiorellaAvvocato
Barletta · Foro di TraniAvvocato dal 2006

Indennità di accompagnamento

Indennità di accompagnamento negata: cosa verificare

Ti hanno riconosciuto l'invalidità ma non l'accompagnamento, anche se da solo non ce la fai? Prima di decidere, controlliamo come la commissione ha valutato i requisiti.

I requisiti

L'indennità di accompagnamento (L. 18/1980) spetta a chi è riconosciuto invalido totale (100%) e, in più, si trova in una di queste due condizioni:

  • non è in grado di camminare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore;
  • non è in grado di compiere da solo gli atti quotidiani della vita e ha bisogno di assistenza continua.
I due requisiti sono alternativi, non cumulativi: ne basta uno. Un errore frequente è valutare solo la capacità di camminare.

L'indennità vale circa 500 euro al mese per 12 mensilità, non dipende dal reddito né dall'età, e viene sospesa durante i ricoveri gratuiti superiori a 29 giorni.

Una sedia a rotelle vuota
Non riuscire a camminare senza l'aiuto di qualcuno è uno dei due requisiti.

Cosa controllare nel verbale

  • Se la commissione ha considerato entrambi i requisiti, o solo la deambulazione.
  • Se ha tenuto conto del bisogno di sorveglianza continua, per esempio per rischio di cadute o per deficit cognitivi.
  • Se tutte le patologie documentate risultano valutate.
  • Se il certificato medico descriveva con precisione le limitazioni: formule come «impossibilitato a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore» o «necessita di assistenza continua» pesano.
  • La data di comunicazione del verbale, da cui decorrono i 180 giorni.

La giurisprudenza recente

Con l'ordinanza n. 28212 del 23 ottobre 2025 la Corte di Cassazione ha riconosciuto il diritto all'accompagnamento a chi, pur senza essere del tutto immobile, presenta un elevato rischio di cadute e ha bisogno di supervisione continua. È un orientamento favorevole e in evoluzione, non ancora un principio consolidato: va valutato caso per caso.

Uno stetoscopio su documenti medici
Il verbale va letto insieme alla documentazione sanitaria.

Come si contesta

Contro il verbale si propone ricorso per accertamento tecnico preventivo entro 180 giorni: un medico legale nominato dal giudice valuta di nuovo i requisiti. Per i residenti di Barletta è competente il Tribunale di Trani, Sezione Lavoro.

Contenuto informativo, aggiornato a ottobre 2026. Non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto: importi, soglie e procedure cambiano nel tempo e ogni verbale va letto con i documenti sanitari.

Domande frequenti

Prima di chiamare

Mi hanno riconosciuto il 100% ma non l'accompagnamento: posso fare ricorso?
Sì, se dalla documentazione emerge uno dei due requisiti. È proprio il caso in cui conviene far leggere il verbale.
L'accompagnamento dipende dal reddito?
No. L'indennità di accompagnamento non ha limiti di reddito né di età.
Cosa porto alla valutazione?
Il verbale INPS, il certificato medico introduttivo e la documentazione sanitaria che descrive le difficoltà nella vita quotidiana: referti, cartelle cliniche, piani terapeutici.