Quando ha senso valutare il ricorso
Il ricorso può essere valutato quando il verbale della commissione medica non rispecchia la situazione documentata, per esempio quando:
- la percentuale riconosciuta è incongrua rispetto al quadro clinico;
- è riconosciuta l'invalidità totale ma manca l'indennità di accompagnamento (vedi accompagnamento negato);
- l'handicap grave della Legge 104 non è stato riconosciuto (vedi Legge 104 non riconosciuta);
- alcune patologie presentate non risultano valutate nel verbale.
Le patologie concorrenti non si sommano aritmeticamente: si applica un calcolo riduzionistico sulle tabelle ministeriali del D.M. 5 febbraio 1992. Anche per questo una percentuale che sembra bassa va verificata, non presunta.
Le soglie che contano
- 33%: riconoscimento minimo dell'invalidità civile.
- 46%: iscrizione al collocamento mirato (L. 68/1999).
- 67%: esenzione dal ticket sanitario.
- 74%: assegno mensile di assistenza, con limiti di reddito.
- 100%: pensione di inabilità, con limiti di reddito; è anche il presupposto dell'indennità di accompagnamento.

Il termine: 180 giorni
Contro il giudizio sanitario non esiste più il ricorso amministrativo all'INPS (abolito dal 2005): la strada è quella giudiziaria.
Come funziona: l'accertamento tecnico preventivo
Prima della causa vera e propria la legge impone l'accertamento tecnico preventivo (ATP, art. 445-bis c.p.c.):
- si deposita il ricorso alla Sezione Lavoro del tribunale competente;
- il giudice nomina un consulente tecnico d'ufficio (CTU), un medico legale indipendente, che visita la persona e valuta i documenti, con il medico dell'INPS;
- le parti hanno 30 giorni per contestare le conclusioni del consulente;
- se nessuno le contesta, il giudice le omologa con un decreto non impugnabile e l'INPS paga entro 120 giorni;
- se c'è contestazione, si prosegue con il giudizio ordinario.
Spesso il caso si chiude con l'omologa, senza arrivare a una vera e propria causa.

Il tribunale per chi abita a Barletta
Per i residenti di Barletta è competente il Tribunale di Trani, Sezione Lavoro, che copre undici comuni: Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Corato, Minervino Murge, Molfetta, Ruvo di Puglia, Spinazzola, Terlizzi e Trani. È una sezione con un carico previdenziale molto alto: oltre 6.300 cause pendenti al 30 giugno 2025.
Ricorso o nuova domanda?
Non sempre il ricorso è la strada giusta. Con il ricorso il caso viene valutato da un consulente nominato dal giudice; con una nuova domanda di aggravamento il caso torna alla commissione, ed è indicata quando le condizioni sono effettivamente peggiorate. Finché è pendente il giudizio sull'invalidità, l'aggravamento per la stessa prestazione non si può presentare. La scelta dipende dal verbale e dai documenti.
Quanto costa
Le cause previdenziali hanno un regime agevolato. Sotto determinate soglie di reddito si è esenti dal contributo unificato e, in caso di esito sfavorevole, dalla condanna alle spese (art. 152 disp. att. c.p.c.). Con reddito sotto € 13.659,64 annui si può chiedere il gratuito patrocinio, con le spese legali a carico dello Stato. Ne parliamo nella prima valutazione, prima di qualsiasi decisione.
Contenuto informativo, aggiornato a ottobre 2026. Non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto: importi, soglie e procedure cambiano nel tempo e ogni verbale va letto con i documenti sanitari.